Dove si trovano le varie sedi della RAI a Roma

La Rai, radiotelevisione italiana, è legata molto saldamente con Roma. Nella capitale ci sono diversi studi dove vengono registrate trasmissioni televisive e radiofoniche, ma la storia di uno degli enti televisivi più prestigiosi d’Europa parte prima della seconda guerra mondiale.

La prima sede che si ricorda era quella di Via Maria Cristina 5, il palazzo che al termine del Muro Torto, dopo piazzale Flaminio, si pone in testata d’angolo a sinistra sull’accorrente Lungotevere Arnaldo da Brescia. Una sede piccola per quelle che erano le ambizioni del regime fascista che prontamente individuò nella zona Prati Delle Vittorie la possibilità di costruire un edificio adeguato alle nuove esigenze.

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La costruzione fu terminata nel 1931, si sviluppava su tre piani più due interrati, ed era stata
concepita per ricavare ben sette auditorium insonorizzati e capaci di ospitare intere orchestre sinfoniche e organi speciali. Gli ampliamenti interni e le dotazioni crebbero fin negli anni più prossimi alla guerra, l’ente era denominato EIAR, Ente Italiano per le Audizioni Radiofoniche, si era stabilmente installato nella mitica via Asiago 10 dove oggi si registrano le maggiori trasmissioni radio di RADIO RAI DUE.

Purtroppo al termine della guerra era rimasto ben poco, tra distruzioni e spoliazioni e si ripartì da capo, con nuovi progetti e ampliamenti vari, ciò che portò in via Asiago ben 10 nuove sale. RAI nasce nel 1944 e con l’inizio del 1954 partendo le trasmissioni TV, il logo sarà RAI Radiotelevisione Italiana.

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Le sedi si moltiplicano e già nel 1953 una sede della RAI è in via del Babuino numero 9. Un palazzo bellissimo di proprietà del Conte Vaselli, che fu sede del prestigiosissimo Hotel de Russie, a due passi da Piazza del Popolo.

Nel frattempo per le nuove esigenze televisive si approntava la sede di via Teulada 66 (attualmente ci sono 9 studi di produzione, qui si va in diretta ad esempio con Porta a Porta e Ballarò), struttura con ampia vocazione tecnica, mentre pochi anni dopo si avviava la costruzione nel vicino viale Mazzini 14 degli Uffici della Presidenza e della Direzione Generale, quelli della notissima opera di Francesco Messina, il cavallo morente opera in bronzo posta all’ingresso dei nuovi ed eleganti uffici.

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In zona, l’acquisizione di un elegante cinema di quartiere, il Delle Vittorie di Via Col  di Lana 20, vedrà i fasti di Canzonissima e Fantastico e del prestigioso studio, qui Fiorello realizza le sue trasmissioni (stasera pago io) e da qui viene trasmesso Gazebo. Sarà ancora un cavallo, questa volta dorato e alato, ben vivo e rampante a ornare i nuovi e vastissimi studi di Saxa Rubra (tutti i Tg nazionali vengono trasmessi da qui) pensati per sostenere le esigenze dei servizi per i mondiali di calcio di Italia ‘90.

Altri studi verranno acquisiti nel prosieguo sulla via Nomentana, studi DEAR (via Ettore Romagnoli 30) qui sono state girate alcune edizioni di Domenica In e stabilmente “La prova del Cuoco” e magazzini per scenografie a Colli d’Oro, sopra Labaro. C’è perfino un auditorium della RAI tra gli edifici dedicati allo sport al Foro Italico, schiacciato tra il palazzo che ospita la Facoltà di Scienze Motorie alla sinistra dell’obelisco e la lunga prospettiva di accesso al globo marmoreo davanti allo Stadio Olimpico.

A Via Teulada, fuori dagli studi Rai, è stata girata una scena dell’ indimenticabile “Dentone” l’episodio del film “i Complessi” del 1965 con un Alberto Sordi strepitoso, vedi video qui sotto.

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